CATANIA-NAPOLI 3-0 (in italiano)
7-04-08 - categoria Poesie in italiano 2007-2008OK: ci può anche stare che si perda,
ma non si ammettono figure ‘e m…a.
Nemmeno si può dir che sia la prima:
altre ne commentammo, sempre in rima.
Figli d’un ciuccio, a forza siamo ciucci:
a farci infinocchiare da Colucci
ci mettiamo soltanto tre minuti.
Ciao Napoli, au revoir: tanti saluti!
Rimonteremo, basta aver Pazienza
(e noi l’abbiamo, sì: ma è meglio senza).
Il minimo, toccammo al Massimino:
da Lavezzi a Gargano a Bogliacino
fu un pianto, e pure Marek, lo slovacco
dall’avversario fu tenuto in scacco.
E’ un monologo, non una partita;
il Catania non vince da una vita,
ma adesso sì, perché facciamo pena:
loro corrono, il Napoli s’allena.
Urla Reja, ed ormai non ha più voce;
infine mette fuori Santacroce
per Grava, che di Varga(s) è anagramma,
e la tragedia si trasforma in dramma.
Crolla l’asino azzurro, e manco raglia:
e per questo ha ragione, e non si sbaglia
chi grida: “Dalle maglie via quel LETE:
scrivete LOTE, perchè questo siete!”














