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Crocetta Nord, sull’A21, ad Asti:
sulla follia del tifo, croce nera.
Le solite parole  anche stasera;
teppisti idioti, non vi par che basti?

Non servirà l’impegno e il polso fermo,
se la coglioneria resta in agguato.
Ma il discorso – purtroppo – è inflazionato,
perciò passiamo a Napoli-Palermo.

Se non fosse mai nato Garibaldi
sarebbe il derby delle Due Sicilie;
la partita promette mirabilie,
saranno necessari cuori saldi.

Come succede sempre, in ogni derby,
non contano gli schemi e le alchimie,
né le più raffinate strategie:
si gioca, come al solito, sui nervi.

Più a posto li hanno loro, i panormiti:
più concentrati sembrano, in effetti.
La spacca la traversa, Balzaretti,
e gli azzurri rimangono basiti.

La partita il Palermo ce l’ha in mano.
Calaiò non incide, e non fa danno;
il Napoli è bloccato, un po’ in affanno,
e sente la mancanza di Gargano.

Va leggermente meglio la ripresa
(era difficile giocare peggio):
siamo a trenta secondi dal pareggio,
quando arriva, stupenda!, la sorpresa

che raddrizza alla grande la serata:
quando ormai tutto è speso, e niente resta
un rimpallo, e Marèk  alza la cresta:
è la vittoria, bella e immeritata!

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