LIVORNO-NAPOLI 0-2 (in italiano)
24-01-10 - categoria Poesie in italiano 2009-2010Di persone così; persone vere,
a volte un po’ ruspanti, ma sincere,
nel campionato ce ne son diverse.
Una di queste ha un nome strano: Serse,
e comanda le sue truppe labroniche.
A ricordare qui le Cosmicomiche
si rischia di non fare gran figura,
perché in panchina Cosmi fa paura.
Grida, salta, s’inalbera, si strozza,
(sia quando è lui, sia quando invece è Crozza).
Se li strappa: perciò non ha capelli.
Adesso ha litigato con Spinelli…
Sugli spalti, i tifosi livornesi,
famosi per i loro toni accesi:
i cori con cui inneggiano alle “triglie”
non sono certamente per famiglie.
(Sarà forse per via dell’amaranto,
che dal rosso non dista più di tanto,
ne trovano a decine, di occasioni
per sfottere Galliani e Berlusconi…)
Ma pur dentro Mazzarri, c’è Livorno!
Siamo giunti al girone di ritorno
a casa: ed oggi torna sui suoi passi
(più avanti lo farà pure a Marassi).
Il Livorno si batte, ci contrasta,
ma il Napoli è – si sa – di un’altra pasta.
Loro c’hanno Tavano, ma non Maggio:
a colpire così ci vuol coraggio.
Lo stadio ammutolisce: “Mammamia!”:
è una statua di sale, De Lucia.
Spinge il Livorno, attacca con furore:
ma Lucarelli sbaglia il suo rigore,
e infine non si può che raddoppiare.
Siamo in ballo: potremmo non ballare?












