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Henri Beyle (pseudonimo: Stendhal),
che a Milano ha vissuto niente mal,
amava il Milan di un amor sincero
(lo dice il su romanzo, “Il rosso e il nero”),

ma amava il Parma sopra ogni altra cosa:
di ciò la storia è certa. Anzi, Certosa.
A vena letteraria esaurita:
com’è che abbiamo perso sta partita?

Se l’hai guardata, spiegamento tu:
per me rimane un giallo (un gialloblu).
Perché una squadra rapida, spigliata,
nella ripresa  a un tratto s’è piantata?

Da che correva, il Napoli cammina.
A un tocco della Fata Smemorina,
Cenerentola torna ad esser quella:
non più una principessa, un’orfanella,

e Cannavaro e Grava, poverini,
di nuovo Giac e Gas: due topolini…
Spiegateci che cocchio vi è successo:
mezzanotte è scoccata proprio adesso??

Mettiamole, perciò, le carte in tavola:
il quarto posto era una bella favola,
e  ormai, da ieri, appare manifesto,
che son favole pure il quinto o il sesto!

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