Sciopero dei calciatori
29-08-11 - categoria Poesie in italiano 2011-2012Gioca, la sorte, a mescolar le carte.
Come l’economia, che non decolla,
ormai qui tutto è fermo, e nulla parte.
Dopo un lungo, estenuante tira e molla
per primo si è fermato il campionato,
e il Paese è caduto in depressione.
L’italiano è da tempo rassegnato:
ma senza calcio, è la rivoluzione.
Dopo un po’ si fermò la Grande Mela:
e NY, che si sa, non dorme mai,
rimase in casa, a lume di candela.
Infine si è fermato Bolt (Husain):
lui, ch’è il re dello sprint, si è rivelato
più veloce del colpo di pistola,
e- giustamente – fu squalificato.
Falsa partenza: è troppo anche una sola.
Rischiano invece d’essere più d’una
le giornate d’attesa del tifoso.
Garanzie, non ce n’è proprio nessuna;
pare lungo e complesso, il contenzioso.
Le ragioni? Ciascuno c’ha le sue:
un poco i giocatori, e un po’ la Lega,
però noi diamo torto a tutt’e due:
di queste beghe qua, poco ci frega.
Son gonfi d’amarezza, i nostri cuori:
a fine agosto, il calcio a noi ci spetta.
Mettetevi d’accordo, o son dolori:
se no, Beretta, rischi la Beretta!
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