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ROMA-NAPOLI 0-1

14-10-17 - categoria Editoriale 2017-2018

Torino, 14 ottobre, ore 19,53
Quando l’arbitro torna sui suoi passi
c’è venuto un attacco di catarr:
“E’ rigore!” Ma dai: sti satanassi
sono aiutati pure dalla VAR,

che doveva evitare i loro imbrogli!
Dybala: errore!! Esplode nel Paese
l’urrah. I mariti abbracciano le mogli
(che restano, ovviamente, assai sorprese).

 

Roma, 14 ottobre, ore 20,45
Mò tocca a noi. Dovesse andarci male
staremmo sempre sopra i bianconeri…
Ma l’occasione è storica, epocale:
quel +5 è stampato nei pensieri.

OK: si parte, rapidi e tranquilli.
La Roma invece è piena di paure:
teme di farsi male con gli spilli,
Lorenzo e Dries: non punte, ma punture.

Ormai De Rossi è vecchio, un poco tardo,
e il tourbillon del Napoli stordisce:
Insigne piazza il colpo di biliardo,
e lui s’abbatte (quando lo capisce…).

Non che sia colpa tua, povera Roma!
Una volta eri a capo di un impero,
ma il tuo nome, lo sai, rima con “coma”:
per questo il tuo futuro è sempre nero…

Poi ricomparirà qualche riflesso,
ma questo non vuol dir, dice la scienza.
Infatti non continua, il tuo progresso:
spiri, senza riprendere coscienza.

Milano, 15 ottobre, ore 22,32
Peccato: era perfetta, la giornata
(l’ottava), da segnar con la matita:
col Milan, che l’aveva riagguantata
per ben due volte due, questa partita.
Ma in campo c’era lui: Maurito Icardi,
lasciato – che incapaci! – tutto solo:
per lui, si sa, non è mai troppo tardi
per far due grandi gol, colpendo al volo.

Sabato sarai qui, Spalletti caro,
con la tua squadra. Siamo certi che
per te sarà un momento molto amaro:
mandiamo a -5 pure te!

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