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Io non sono Tiresia, né Calcante.
Non mi sento un profeta di sventura,
ma il futuro, oramai poco distante
non lo si può negare: fa paura.

Aver cacciato un sacco di miliardi
- la spesa, per taluni, è stata troppa -,
non ci mette al riparo: presto o tardi
ci sbatteranno fuori dalla Coppa

(la Champions, ovviamente). Ed a quel punto
non potremo non porci una  domanda:
quali traguardi il Napoli ha raggiunto?
Ne è contento chi paga: chi comanda?

Si è scivolati in basso troppo presto:
nessuno pretendeva lo scudetto,
ma a metà del percorso, è buio pesto.
Con le grandi, ogni tanto, un do di petto…

Un tempo era, il tuo Napoli,  corsaro:
per te, Mazzarri, c’era gran rispetto.
Ora sei diventato un chiagnazzaro,
e tieni sempre in mano il fazzoletto.

Dell’arbitro, stavolta ti lamenti,
ma guarda in casa nostra, per favore:
giocate neghittose e inconcludenti,
si attacca, sì, però al rallentatore.

Hai fatto cose egregie, questo è vero,
ma adesso sembri in fase discendente.
Volevi andare via, fosti sincero:
fu un bene trattenerlo, presidente?

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Dopo il botto in Coppa Italia
si tornò
sui nostri passi,
ed il Napoli è annegato
nei marosi
di Marassi.
Il pirata s’è distratto,
e Palacio lo ha punito:
forse è il Genoa, il corsaro. ..
E dov’eri, Cannavaro,
quando Gila ci ha colpito?
Siamo forti con le grandi,
proprio no con le piccine,
che ci lasciano in mutande.
E’ una storia senza fine…
Cosa c’abbia questa squadra
non si sa,
non s’è capito:
ha la testa piena d’aria,
c’è qualcuno che è bollito.
Per piacere, provvedete,
perché ormai ci siamo rotti:
o ci siete, o non ci siete!

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Ma com’è: i nostri eroi, dati per morti,
nei classici tre giorni son risorti?
Noi, certo molto meglio (mi si ascolti):
ma all’Inter son sia morti che sepolti.
Per tutto il primo tempo senza gioco,
quest’Inter spenta accocchia proprio poco,
risvegliandosi un po’ nella ripresa:
lenta e ben poco mobile in difesa,
per ben due volte la beffò Cavani.
Ora parliamo un poco del domani.
Tra le due squadre in testa al campionato
e le altre, non si parla di un fossato:
c’è un baratro, un abisso, uno sprofondo.
Perciò, se pure  si arrivasse in fondo,
eliminando il sorprendente Siena,
con loro non potremmo che far pena.
Però non sempre è logica, la storia.
Per ora, ci godiamo sta vittoria!

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